Stefani Sport

17 Dicembre 2020

Nessun commento

Pagina iniziale Blog Fisioterapia

Il trattamento delle cicatrici in fisioterapia

Il trattamento delle cicatrici in fisioterapia

Una cicatrice è veramente in grado di disturbare la nostra postura ed il nostro movimento agendo sul piano neurologico e meccanico-tissutale.

 

Cos’è una cicatrice

Quando lesioniamo la cute o anche i tessuti più profondi (muscoli, viscere) andiamo ad innescare dei meccanismi di riparazione che vanno a riunire i tessuti e colmare eventuali “spazi vuoti” con Tessuto Connettivo. Questo di sua natura è fibroso e normalmente elastico ma nelle cicatrici questo tessuto non si organizza seguendo le trame del “tessuto”, perciò in questo punto il tessuto perde elasticità.

Età, predisposizione, tipologia di trauma, intervento e cura della ferita incidono sulle modalità di guarigione della cicatrice.

A volte in questa zona di “disordine” viene alterato il flusso sanguigno, linfatico, i nervi di grosso calibro e piccole terminazioni nervose vengono bloccate ed intrappolate. Si crea una zona di blocco dei tessuti i quali perdono elasticità e non sono più in grado di scorrere tra di loro: parliamo quindi di aderenza cicatriziale. Quando invece la cicatrice sembra essere mobile ma scatena dolore e/o riflessi viscerali ecco che possiamo parlare di una cicatrice attiva.

 

Cicatrice addominale con forte aderenza

Cicatrice addominale con forte aderenza

 

Cicatrici patologiche

Le cicatrici a seconda del processo di sviluppo che ha avuto può avere 3 condizioni non fisiologiche e differenziarsi in:

  1. Cicatrice Ipotrofica: pelle molto sottile, simile a smagliatura od ustione. A volte possono riaprirsi

    Cicatrice Ipotrofica

  2. Cicatrice Ipertrofica: il tessuto si organizza in “corde” e sporge letteralmente dalla cute.

    Cicatrice Ipertrofica

  3. Cheloide: è una condizione nettamente patologica dove abbiamo una produzione esagerata di tessuto cicatriziale. Questo problema va trattato innanzitutto da un Chirurgo plastico-estetico, il quale deciderà se utilizzare tecniche poco invasive o chirurgiche come la rimozione totale del tessuto cheloide. Questa condizione può essere altamente invalidante sul piano funzionale, estetico e psicologico.

 

Problemi legati alle cicatrici

A seconda che abbiamo una vera aderenza cicatriziale o una cicatrice attiva possiamo avere i più svariati ed insospettabili problemi:

  • Blocchi e limitazioni articolari
  • Dolori Articolari
  • Alterazioni posturali
  • Gonfiore
  • Dolori a “fitta”
  • Dolori Addomino-Viscerali
  • Disfunzioni Viscerali: Intestino, Utero, Stomaco
  • Disfunzioni Neurovegetative: sudorazione, ansia, paura

 

Il trattamento fisioterapico

Per fortuna la cute è tessuto vivo e se opportunamente stimolato possiamo ripristinare l’elasticità dei tessuti ed eliminare le aderenze.

Il trattamento di base è di tipo meccanico, dove tramite i seguenti interventi andiamo a muovere e “scollare” le cicatrici:

  • Mobilizzazione Manuale
  • Coppettazione a vuoto e mobilizzazione
  • Tape Kinesiologico

Al di fuori dell’effetto puramente meccanico, tutte le metodiche hanno come scopo quello di stimolare i tessuti basali della cute e produrre nuove fibre collagene. I principi di base sono gli stessi della medicina estetica, infatti anche sul piano estetico la cicatrice ha dei grossi miglioramenti e benefici: colore più uniforme, meno visibile, spessore ridotto e pelle più naturale.

 

Lo staff fisioterapico di Stefani Sport