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21 Gennaio 2021

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L’insufficienza venosa e come prevenirla – seconda parte

L’insufficienza venosa e come prevenirla – seconda parte

In questa seconda parte dell’articolo (per la prima parte clicca qui) parliamo in maniera più specifica degli alimenti da limitare, consentiti cioè con moderazione, e degli alimenti generalmente consigliabili in presenza di insufficienza venosa. Daremo infine alcuni consigli comportamentali utili per ridurre la progressione della malattia.

 

Alimenti consentiti con moderazione

  • Alimenti  in scatola  (tonno, carne, legumi, zuppe e minestre,  etc.), a causa del loro elevato  contenuto  in sodio previsto per la conservazione.
  • Insaccati (salame, mortadella,  coppa, salsiccia,  etc.), a causa del loro elevato contenuto  di sale previsto nel processo di lavorazione.
  • Ridurre  al  minimo  il  sale  aggiunto  alle  pietanze  per insaporirle  (anche  nell’acqua  di cottura!)  poiché principale  fonte  di sodio,  un elemento  con  ruolo  primario  nella  distribuzione dei  liquidi  corporei. 
    Per condire,  in sostituzione  del  sale,  si possono  utilizzare  spezie  (il peperoncino per esempio, che grazie alla  presenza  di capsaicina migliora la circolazione  periferica) o erbe aromatiche oppure un cucchiaio  di Grana Padano grattugiato  che, oltre al gusto, incrementa  anche l’apporto  proteico  del pasto (proteine ad alto valore biologico).
  • Alimenti  da fast food o junk food (hamburger  con salse  elaborate  e bacon,  crocchette  di pollo  fritte, crocchette  di formaggio fuso fritte, etc.), in quanto tali alimenti possono contenere  grassi Trans che, se consumati in eccesso, danneggiano  il tessuto vascolare e la corretta circolazione  sanguigna, spianando la strada a molte malattie  cardio-circolatorie.
    I grassi Trans sono presenti  anche in molti prodotti preparati industrialmente o artigianalmente e nei piatti  già  pronti,  per questo  è bene  leggere attentamente  le etichette nutrizionali ed evitare gli alimenti che riportano sulla confezione  la dicitura “grassi vegetali idrogenati”.
  • Zucchero bianco e di canna, miele, dolci, merendine industriali, caramelle, sciroppi aromatizzati, etc., in quanto sono alimenti ricchi di zuccheri semplici che, se consumati in eccesso, predispongono  all’aumento di peso e quindi all’insufficienza venosa.
  • Bevande zuccherate  come cola, acqua tonica, tè freddo, ma anche succhi di frutta, perché contengono naturalmente  zucchero   (fruttosio)  anche  se  sulla  confezione   riportano  la  dicitura   “senza   zuccheri aggiunti”.
  • Alcool, inclusi vino e birra, in quanto ricco di calorie considerate “vuote”.

 

Alimenti consentiti e consigliati

  • Acqua: bere almeno 1,5-2 litri di liquidi al giorno (preferibilmente acqua oligominerale naturale. Si possono  bere anche  tisane  ed infusi purché  non zuccherati.  L’idratazione  è fondamentale  per un buon funzionamento  del sistema cardiovascolare.
  • Verdura cruda e cotta: consumarne almeno una porzione ad ogni pasto. Preferire in particolare  verdura cruda di colore rosso – viola come peperoni, pomodori, cavolo cappuccio rosso o radicchio poiché  ricchi  di vitamina  C e le verdure  di colore rosso-arancione (come zucca e carote) per il loro elevato contenuto di betacarotene.
  • Frutta: consumarne due-tre porzioni al   giorno   preferibilmente con la buccia (naturalmente se commestibile  e ben  lavata).  Privilegiare  i frutti  rosso-viola,  come  mirtilli,  ribes,  more e melograno,  in quanto  sono  ricchissimi  di antiossidanti  (flavonoidi/antociani particolarmente utili  per il microcircolo);  l’ananas  poiché  grazie  al contenuto  di bromelina,  un enzima  che  svolge  un’azione  antinfiammatoria, stimola l’eliminazione dei liquidi e agisce sui tessuti gonfiati dal ristagno di sangue; kiwi, fragole, limoni, arance,  pompelmi  e agrumi  in generale  in quanto  questi  frutti sono molto ricchi  di vitamina  C, ed infine melone, mango, pesche, albicocche,  etc. in quanto ricchi di betacarotene.
  • Pesce: da consumare almeno tre volte a settimana poiché rappresenta un’ottima  fonte  di Omega-3 che aiuta a migliorare  l’elasticità delle membrane delle cellule (comprese quelle vascolari) e ha effetti antitrombotici  per il microcircolo.
  • Frutta secca a guscio (come noci, nocciole o mandorle) e semi, ricchi anch’essi dei Omega 3.
  • Alimenti integrali (come riso integrale,  pasta integrale,  pane integrale,  etc. poiché,  grazie  all’elevato contenuto di fibra, riducono il picco glicemico e favoriscono il senso di sazietà.

 

Consigli comportamentali

 

Praticare con costanza esercizi fisici mirati alle gambe.

Qualche esempio: passeggiare  per strada, al parco, etc.  per  mezz’ora  al  giorno  oppure,  quando  possibile, camminare  in  acqua.  Se  non  c’è  tempo  di muoversi per impegni lavorativi, familiari  o di salute, è utile alternare  la posizione  in punta di piedi con l’appoggio  sui  talloni  o praticare  la  “marcia  su  posto”  avendo  cura  di  alzare  bene  le  ginocchia  per stimolare la contrazione  muscolare  e favorire l’azione  di “pompa”  esercitata  dai muscoli delle gambe sul ritorno  venoso. Adatti   anche   gli  sport  aerobici   (andare in bici, nuotare, nordic walking,  etc.), caratterizzati  da lunga  durata  e medio-bassa  intensità:  si consiglia,  in particolare,  di allenarsi  per un minimo di 150 minuti a settimana, ottimali 300.

 

Mantenere  un corretto peso corporeo. L’eccesso  di peso può favorire un ritorno venoso più difficile  ma, soprattutto,  l’obesità  si associa  ad una riduzione  dell’attività fisica  con conseguente instaurarsi  di un circolo vizioso pericoloso  per la salute, specialmente in caso di insufficienza  venosa.

 

Indossare calzature comode e della giusta altezza. Un tacco a spillo alto o un tacco troppo basso limitano il movimento di “pompa” della gamba perché costringono il ginocchio in iperestensione.  Un tacco di altezza compreso tra i 3 e i 4 cm, invece, è l’ideale per aiutare la normale curvatura del piede e favorire una buona spinta del sangue verso l’alto. Anche vestiti molto stretti possono ostacolare  il ritorno venoso e pertanto sono sconsigliati.

 

Evitare il caldo eccessivo: l’esposizione al sole prolungata e nelle ore più calde causa un surriscaldamento dei tessuti e vasodilatazione prolungata delle vene.

 

Non fumare. Il fumo causa rigidità delle pareti vascolari, danneggiandone la fisiologica elasticità.

Chiedere al proprio medico di fiducia se sia il caso d’integrare la dieta con preparati a base di polifenoli (flavonoidi). Non assumere integratori senza specifica indicazione medica.

 

 

Avvertenze:

Tutte  le raccomandazioni e i consigli  presenti  in questo  articolo  hanno  esclusivamente scopo  educativo  ed informativo e si riferiscono al tema trattato in generale, pertanto non possono essere considerati come consigli o prescrizioni adatte al singolo individuo il cui quadro clinico e condizioni di salute possono richiedere un differente regime alimentare. Le informazioni, raccomandazioni e i consigli sopracitati non vogliono essere una prescrizione medica o dietetica,  pertanto il lettore non deve, in alcun modo, considerarli  come sostitutivi  delle prescrizioni  o dei consigli forniti dal proprio medico curante.

 

Lo staff fisioterapico di Stefani Sport