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20 Maggio 2021

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Protesi d’anca: indicazioni dopo l’intervento

Protesi d’anca: indicazioni dopo l’intervento

Il decorso post-operatorio dopo un intervento di protesi d’anca comporta diverse tappe obbligate, che servono a una pronta guarigione e alla ripresa della normale vita quotidiana.

Negli ultimi anni, grazie alle innovative tecniche chirurgiche e alle nuove protesi, i pazienti operati possono riprendere a muoversi, ovviamente con l’aiuto delle stampelle, già il giorno stesso dell’intervento. Il ricovero ospedaliero, pertanto, non è lungo e si aggira tra i 3 e i 5 giorni. Due raccomandazioni sono assai importanti:

  • quando si è sdraiati a letto per riposarsi è bene mantenere un cuscino tra le gambe, in modo tale che l’anca rimanga in posizione corretta;
  • è importante preservare la ferita da insulti fisici mantenendo il cerotto o la fasciatura.

Il paziente deve far uso delle stampelle, con l’opportuna cautela, per almeno 4-6 settimane. Questo è il tempo che serve alla ferita e all’apparato muscolo-legamentoso per guarire e tornare alla normalità.

Fintanto che la deambulazione è ridotta, vanno praticate delle iniezioni di anticoagulante (per esempio l’eparina), per evitare che si formino dei trombi nelle gambe.

Se il paziente si attiene con scrupolosità agli esercizi di riabilitazione e non forza i tempi, il recupero totale e la ripresa delle normali attività avviene dopo 2 o 3 mesi. Nelle prime settimane ci sono alcuni segni che devono richiamare l’attenzione del paziente, in particolare la comparsa di rossore in corrispondenza della ferita, l’aumento progressivo del dolore e dell’edema in corrispondenza della ferita. In loro presenza, si raccomanda di rivolgersi d’urgenza al medico curante.

 

I MOVIMENTI E I GESTI DA EVITAREProtesi anca

 

Il periodo post-operatorio è delicato e bisogna curare ogni piccolo dettaglio, se si vuole recuperare al meglio. Pertanto, vanno evitati movimenti bruschi e posizioni estreme. In particolare:

  • Evitare la flessione dell’anca con un angolo superiore ai 90°, durante ogni attività
  • Evitare di eseguire movimenti di rotazione dell’anca
  • Non fare perno sulla gamba operata durante gli spostamenti
  • Girarsi su se stessi a piccoli passi
  • Camminare col piede dritto
  • Evitare di comprimere la ferita (quando si dorme, per esempio)
  • Non accavallare le gambe
  • Evitare le sedie troppo basse e dotarsi, in casa, di un gabinetto rialzato

 

LA RIABILITAZIONE

 

La riabilitazione è fondamentale per recuperare, nei tempi stabiliti, la piena mobilità articolare.

Essa comincia già prima della dimissione dall’ospedale e consiste in un programma di esercizi da eseguire sia a letto che in palestra sotto stretto controllo del fisioterapista che aiuta ed insegna a svolgere tali esercizi e corregge eventuali errori di esecuzione.

Già in seconda giornata quindi si inizia un percorso di riabilitazione con movimenti passivi e attivi assistiti, per mobilizzare l’arto operato e mettersi in posizione seduta. Dalla terza giornata è possibile raggiungere la stazione eretta ed iniziare un programma di rieducazione della deambulazione con il fisioterapista, compatibilmente con le condizioni generali del soggetto. La deambulazione si verificherà mediante deambulatore inizialmente e poi con bastoni canadesi, fino al successivo controllo ortopedico che in genere viene fissato dopo 30 giorni dall’intervento.

Alla dimissione ospedaliera il percorso riabilitativo può prendere strade diverse:

  • proseguire a domicilio in accordo con il fisioterapista
  • rivolgersi in un ambulatorio fisioterapico o centri riabilitativi specializzati

Questa fase è una delle più delicate in quanto la nuova articolazione, a causa della perdita del tono trofismo muscolare, non ha protezione e può andare incontro a sublussazioni o lussazioni. Il programma riabilirtativo prevede pertanto il potenziamento della muscolatura dell’anca e del ginocchio attraverso esercizi specifici che il paziente deve eseguire più volte al giorno. A tal fine è importante lavorare con il fisioterapista ed essere in grado durante il giorno di fare esercizi in autonomia.

 

Lo staff fisioterapico