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25 Marzo 2021

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Tendinite del rotuleo: cos’è e quali sono le cause

Tendinite del rotuleo: cos’è e quali sono le cause

Molto frequente in ambito sportivo e tra gli autotrasportatori e guidatori di muletti, l’infiammazione al tendine rotuleo è una patologia da sovraccarico funzionale, che scaturisce dall’esasperata ripetizione di un movimento di estensione esplosiva del ginocchio. L’infiammazione al tendine rotuleo è tipicamente responsabile di sintomi a livello locale quali:  dolore, senso di indolenzimento, rigidità articolare e gonfiore. In genere, per la diagnosi di infiammazione al tendine rotuleo, sono sufficienti l’esame obiettivo e l’anamnesi; tuttavia, alle volte, sono necessari anche degli esami diagnostici specifici. La cura è generalmente di tipo conservativo; la chirurgia, infatti, è indicata soltanto in casi estremi.

 

Cos’è l’Infiammazione al Tendine Rotuleo?

tendinite del rotuleoL’infiammazione del tendine rotuleo, ovvero quella struttura elastica e molto resistente che unisce la rotula alla tibia, è definita tendinite del rotuleo. Il tendine rotuleo si trova nella parte anteriore del ginocchio, proprio sotto la rotula. Piatto, largo e lungo mediamente 4,5 centimetri circa, il tendine rotuleo ha il compito di mantenere la rotula nella posizione corretta e di supportare il muscolo quadricipite femorale nell’azione di estensione del ginocchio.

 

Cause

 

L’infiammazione al tendine rotuleo è una patologia da sovraccarico funzionale, che scaturisce dall’esasperata ripetizione di un movimento di estensione esplosiva del ginocchio in occasione di attività motorie come la corsa e i salti.

Tra i fattori di rischio figurano:

  • La pratica di sport in cui sono previsti corsa con cambi di direzione e brusche frenate, balzi, salti e piegamenti sulle gambe;
  • La pratica di lavori che comportano movimenti che sollecitano il tendine rotuleo (es: autotrasportatore o mulettista);
  • L’uso di calzature inadeguate;
  • Una mancanza di tonicità da parte della muscolatura della coscia;
  • La mancanza di flessibilità da parte dell’articolazione (questo fattore può dipendere dall’età avanzata o dalla sedentarietà);
  • L’assenza dell’allineamento fisiologico tra rotula, gamba, caviglia e piede (es: valgismo);
  • La dismetria degli arti inferiori;
  • Il sovrappeso/obesità;
  • La presenza di malattie croniche che pregiudicano la salute dei tendini (es: lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide, insufficienza renale e diabete);
  • Ripetute infiltrazioni di corticosteroidi  (se usati impropriamente, questi farmaci possono indebolire i tendini).
     

Da tener presente che, per motivi dipendenti dalla crescita, i giovani possono soffrire di due forme particolari di infiammazione al tendine rotuleo: il cosiddetto morbo di Osgood-Schlatter e la malattia di Sinding-Larsen-Johansson.

  • Il morbo di Osgood-Schlatter è dovuto a un meccanismo anomalo di trazione del tendine rotuleo nei confronti della tuberosità tibiale, associato a un’immaturità di quest’ultima; questa condizione si caratterizza per una sofferenza non solo del tendine rotuleo, ma anche, e soprattutto, della tuberosità tibiale (in quanto è sottoposta a continui “strattoni” proprio da parte del tendine rotuleo).
  • La malattia di Sinding-Larsen-Johansson, invece, è associata a fenomeni stressori che agiscono sulla porzione di tendine rotuleo collegata alla parte inferiore della rotula.

Entrambe comunque sono la conseguenza di uno squilibro tra la crescita scheletrica (più rapida) e la crescita dell’apparato muscolo-legamentoso (più lenta).